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Opere Pie Ragusa

Origini e Finalità dell’Ente

L’A.S.S.A.P. “OO.PP. Riunite E. Criscione Lupis, C. Boscarino, C. Moltisanti” affonda le proprie radici nel generoso lascito testamentario del benemerito Eugenio Criscione Lupis (1851–1928), il quale, con testamento olografo datato 2 luglio 1926, destinò i propri beni alla creazione di una Casa di Ospitalità per i poveri, decorosa e immersa nel verde.

La costruzione dell’edificio, destinato ad accogliere poveri e anziani, avvenne dopo la sua morte, contestualmente all’istituzione dell’Opera Pia “Ritiro dei Poveri Eugenio Criscione Lupis”, successivamente eretta in Ente morale con Regio Decreto del 2 gennaio 1930.

Un ulteriore importante contributo arrivò dalla sig.na Giovannina Boscarino, che, con testamento olografo del 1° novembre 1946, destinò le proprietà “Beddio” e “Petrulli” al Ritiro dei Poveri, con l’intento di fondare un asilo per bambini infermi tra i 4 e i 12 anni. Nacque così l’Opera Pia Eugenio Criscione Lupis e Asilo Boscarino Carmelo e Famiglia.

Infine, con decreto del Presidente della Regione Siciliana n. 268 del 22 ottobre 1994, l’Opera Pia Carmelo Moltisanti venne fusa con le suddette opere pie. Anche Carmelo Moltisanti, infatti, aveva disposto, tramite testamento olografo dell’8 maggio 1933, che l’intero suo patrimonio fosse destinato ai poveri del suo paese, a condizione che fosse amministrato dall’Ente dell’Opera Pia Eugenio Criscione Lupis.

Missione e Attività

In linea con le volontà espresse dai fondatori, l’Ente persegue finalità di assistenza rivolte a:

  • anziani
  • inabili
  • famiglie bisognose
  • minori in difficoltà

 

L’obiettivo primario è l’organizzazione e gestione di servizi assistenziali, socio-sanitari ed educativi, nel rispetto della normativa vigente in materia di sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali, ai sensi della Legge 328/2000 e del successivo D.Lgs. 207/2001.

Le attività dell’Ente sono rivolte a persone di entrambi i sessi, con particolare priorità per coloro che si trovano in condizioni di disagio economico o privi di adeguato supporto familiare.

Per il raggiungimento dei propri scopi, l’Ente può:

  • collaborare con enti locali per rispondere tempestivamente a situazioni di emergenza;
  • operare in sinergia con i servizi sociali territoriali per favorire l’integrazione tra interventi sociali e sanitari;
  • avvalersi del contributo gratuito di associazioni di volontariato e singoli volontari, coordinandone l’attività;
  • stipulare convenzioni per l’impiego di operatori del Servizio Civile all’interno delle proprie strutture.